applicazione

Applicazione del metodo NPF in campo educativo

 

L’Educazione NeuroPsicoFisiologica

La Neuropsicofisiologia fornisce una conoscenza integrata dell’essere umano e del suo comportamento (affettivo – emozionale, logico – razionale, creativo).

Non lasciamo più nulla al caso: ogni segnale che attraverso gli organi di senso giunge al cervello segue un percorso ben preciso, per cui occorre verificare come viaggiano questi segnali all’interno dei due emisferi cerebrali e cosa producono, ovvero quali sono i loro percorsi e vie preferenziali e quali sono gli effetti emozionali e razionali da essi generati.

Paradigma centrale della Neuropsicofisiologia è quello che correla Energia, Materia e Informazione (paradigma E=M=I): non esiste nulla che non sia contemporaneamente informazione, materia ed energia.

Questa correlazione è fondamentale sia in ambito educativo che in ambito “rieducativo” perché permette all’educatore di veicolare le informazioni sulla base di un progetto educativo incentrato sullo sviluppo ed il rafforzamento dell’Io della persona che deve imparare a conoscere e a gestire quel meraviglioso “strumento” che è il proprio cervello.

 Sono le informazioni che gradualmente modulano le funzioni neuropsicofisiologiche, dando vita alla Coscienza dell’individuo quando sono armoniche e fisiologiche al suo sviluppo, generando invece malessere, disagi e psicopatologie quando sono conflittuali e antitetiche a quelle pulsioni genetiche che spingono ogni essere umano all’autodeterminazione, alla libertà, al rispetto della propria dignità ed autonomia.

Per poter educare e prevenire le crescenti manifestazioni di disagio in età evolutiva è dunque urgente comprendere come nasce e come si sviluppa la Coscienza, quali sono le informazioni che potenziano l’Io dell’individuo e come questo deve poter gestire i propri organi di senso, il proprio cervello, il proprio comportamento e la propria risposta a qualunque stimolo esterno, imparando ad essere “proprietario assoluto” di sé stesso.

Le informazioni sono energia e si misurano in base alle loro caratteristiche fisiche e al contenuto che trasportano.

La parola espressa verbalmente, ad esempio, viene identificata dai nostri neuroni in base alla frequenza vibrazionale, al timbro, all’ampiezza delle onde che raggiungono il cervello: l’emisfero destro rileva tutte queste caratteristiche fisiche e ci fa riconoscere la “verità” di quel suono (armonia/disarmonia) evocando in noi un’emozione direttamente proporzionale al contenuto sostanziale della parola che ascoltiamo; l’emisfero sinistro invece non identifica la parola nel suo contenuto emozionale, obiettivo ed oggettivo alla realtà di chi la esprime, ma la associa a schemi di riferimento preformati in base al modello semantico, e va ad evocare esperienze a cui quella parola è associata, scatenando qualunque tipo di reazione.

La parola è una convenzione, è un codice per esprimere un determinato contenuto e, presa fine a sé stessa, non ha alcun significato per il nostro emisfero destro e quindi per lo sviluppo della Coscienza, per cui non dovremmo mai né prendere né usare le parole fini a sé stesse, ma dovremmo accertarci che quando usiamo una parola l’emisfero destro possa identificarla e ricavarne gli aspetti emozionali e il contenuto sostanziale che vogliamo comunicare.

Quindi la parola costituisce uno strumento che possiamo usare correttamente se ne conosciamo l’etimologia e ne identifichiamo il significato.

L’educatore deve essere consapevole delle informazioni che trasmette e dello scopo per cui le trasmette, e lo scopo primario dell’Educazione è l’attivazione e la formazione dell’Io Cosciente del bambino: l’Educazione favorisce lo sviluppo della Coscienza, l’istruzione fornisce gli strumenti culturali utili all’espressione della Coscienza.

Campi di applicazione della Neuropsicofisiologia

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